Ortodonzia

Cos’è l’ortodonzia?

L’ ortodonzia si pone come obbiettivo l’ottenimento di un giusto rapporto tra i denti, correttamente allineati, e le basi ossee sulle quali sono disposti nonché la reciproca relazione tra queste ultime. Si tratta perciò di spostare i denti applicando forze controllate mediante fili, elastici, molle, viti o mascherine.
L’ortodonzia è rivolta primariamente ai bambini (pedodonzia).
Molto si può fare infatti in questi pazienti per impostare correttamente la bocca ottenendo un enorme vantaggio quando diventeranno adulti. Quando i denti non sono ben allineati sono ben difficili da pulire perciò l’ incidenza di carie, gengiviti e parodontiti aumenta moltissimo.
Quando la masticazione non è corretta, elevate sono le possibilità di sviluppare disfunzioni e patologie articolari mandibolari.

Grande risalto viene giustamente dato alla correlazione tra la masticazione non corretta e il mal di testa o il mal di schiena.
Si può dire che l’ortodonzia rappresenti l’atto preventivo di maggior peso nella vita dei nostri figli perciò deve essere eseguito attentamente senza tralasciare alcun particolare. Il trattamento ortodontico deve perciò partire da una corretta diagnosi.
Ad essa si giunge attraverso la presa delle impronte delle arcate, l’esecuzione di una radiografia panoramica e una teleradiografia latero-laterale e nonché l’esecuzione di foto extra e intraorali.
I bambini devono essere portati per un consulto orto-pedodontico già in tenerissima età ovvero già a 3-4 anni.
In questo modo si possono gettare le basi per interventi di ortodonzia intercettiva. L’ortodonzia intercettiva consiste in lievi e brevi trattamenti in grado di correggere sul nascere anche gravi malformazioni o deviazioni di sviluppo delle basi ossee.

Ortodonzia nell'adulto

L’ ortodonzia nell’adulto ha avuto notevole sviluppo e interesse negli ultimi anni e rappresenta talvolta una terapia non solo possibile ma talvolta necessaria.
Si pensi ad esempio ai molari inclinati presenti in tanti pazienti che hanno subito l’estrazione del molare vicino senza che questo venisse prontamente sostituito, oppure a denti che hanno cambiato la loro posizione aprendo spazi o migrando in caso di malattia parodontale (piorrea). O ancora a masticazioni mai corrette che hanno determinato forti dolori alle articolazioni o alla testa o alla schiena.
Esistono prove certe su correlazioni strette tra masticazione e postura che vanno indagate anche attraverso il confronto tra l’ortodontista e altri professionisti quali fisiatri, ortopedici, fisioterapisti, osteopati, chiropratici e podologi.
Un adulto tuttavia svolge molto spesso professioni che implicano uno stretto contatto col pubblico. Questo può perciò frenare il paziente nell’intraprendere una terapia fatta di attacchi e fili d’acciaio assolutamente visibili nel sorriso o nell’eloquio. Per questo si sono sviluppate due tecniche: l’ortodonzia linguale e l’ Invisalign.

Ortodonzia linguale

L’ortodonzia linguale consiste nell’applicare l’apparecchio fisso esclusivamente sull’aspetto interno (verso la lingua) rendendolo perciò invisibile esternamente.

Invisalign

La metodica Invisalign invece consiste nello spostare i denti indossando mascherine trasparenti e sottili.
Il trattamento con Invisalign si compone di una serie di allineatori quasi invisibili e rimovibili che vengono sostituiti ogni due settimane da un nuovo set.
Ciascun allineatore è realizzato appositamente e soltanto per i denti del paziente.
Quando si sostituiscono gli allineatori, i denti si muovono, piano piano, settimana dopo settimana, finché non si saranno allineati nella posizione finale definita dall’ortodontista.
Inoltre un programma di trattamento virtuale 3D (software ClinCheck®) mostra gli spostamenti che i denti seguiranno nel corso del trattamento.
Ciò permette di sapere in anticipo quale sarà l’aspetto dei denti al termine del trattamento. I risultati del sistema ClinCheck consentono di realizzare degli allineatori trasparenti su misura per ogni paziente.

Dopo aver stabilito se Invisalign sia adeguato alle esigenze, l’ortodontista elabora un piano di trattamento dettagliato con il quale verranno realizzati su misura gli allineatori praticamente invisibili.
Verranno perciò prese le impronte dei denti e successivamente inviate ai laboratori Invisalign per l’elaborazione.
Le impronte dentali vengono digitalizzate in modo che l’ortodontista possa avere un’immagine 3D computerizzata dei denti (software ClinCheck®).
Attraverso il software sarà possibile visualizzare la situazione del paziente prima, durante e dopo il trattamento potendo così vedere in anteprima il risultato finale raggiungibile.
Dopo che il paziente e l’ortodontista hanno concordato il piano di trattamento, verranno realizzati gli allineatori su misura che dovranno essere portati per circa due settimane prima di passare al set successivo.
Anche se il numero di allineatori varia da individuo a individuo, in genere un trattamento completo prevede 18-36 allineatori per l’arcata superiore e inferiore e un periodo di trattamento compreso tra 9 e 18 mesi, in base al singolo caso.
Per completare il trattamento entro le scadenze concordate, gli allineatori vanno utilizzati giorno e notte, tranne al momento dei pasti, quando ci si lava i denti o si passa il filo interdentale.
Ogni 4 o 6 settimane occorre sottoporsi a una visita di controllo per monitorare i progressi e ricevere i set successivi di allineatori. Invisalign è una delle tante opzioni di trattamento ortodontico disponibili.
Durante una visita di consulenza sulle varie possibilità esistenti per migliorare il sorriso, l’ortodontista consiglierà comunque il trattamento più adatto al caso.
Invisalign ovvero l’apparecchio invisibile.
Con Invisalign si è compiuta una vera e propria rivoluzione nel campo dell’ortodonzia. Tradizionalmente, raddrizzare i denti, voleva dire sottoporsi a mesi per non dire anni di terapie con fili, bande e attacchi (bracket) metallici.
Grazie agli enormi passi avanti della tecnologia e dell’informatica è possibile ottenere lo stesso risultato, in maniera più predicibile e con assoluto comfort.
Invisalign consiste nell’indossare comodi allineatori (mascherine o aligner) rimovibili e praticamente invisibili fino all’ottenimento del risultato programmato.

Rispetto all’apparecchio fisso tradizionale, gli allineatori sono invisibili in quanto costruiti di un polimero trasparente aderente ai denti, sono confortevoli e non impediscono la fonazione in quanto sono dotati di una elasticità calibrata e sono sottili 0,3mm. Inoltre non hanno componenti che possono distaccarsi o pungere o ferire lingua e guance poiché sono costituiti da un solo pezzo e per di più liscio e arrotondato in tutte le sue parti. Anche per questo non vi sono possibilità di manifestazioni allergiche per chi è allergico a metalli e derivati.
Gli allineatori di Invisalign possono essere rimossi per bere, mangiare e per eseguire le normali e doverose manovre di igiene orale domiciliare senza impedimenti e difficoltà. Grazie a questa pratica il risultato voluto in tempi certi senza sforamenti.
Il risultato finale può essere valutato e previsualizzato in anticipo assieme al dottore ed è sempre garantito tale raggiungimento.

Come funziona il trattamento.

1° fase:
il dottore ascolta ciò che al paziente piacerebbe ottenere col trattamento ed esegue una visita nella quale si valuta la masticazione, le articolazioni, la salute delle gengive e dei denti;
2° fase:
il dottore esegue delle fotografie del viso e dei denti. Se necessario si esegue una panoramica e una teleradiografia. Tutto ciò al fine di raccogliere i dati per una valutazione preliminare sulla durata e la fattibilità del caso. Vengono eseguite le impronte delle arcate dentarie;
3° fase:
il dottore e il paziente valutano insieme il clincheck ovvero la simulazione 3D dei movimenti dentari, mascherina per mascherina, dalla situazione iniziale al risultato finale;
4° fase:
il paziente riceve gli allineatori Invisalign e tutte le istruzioni per il corretto utilizzo e pulizia degli stessi.
Da quel momento in poi gli allineatori vengono cambiati ogni 2 settimane.
La cosa interessante è che il trattamento può essere gestito dal paziente con relativa autonomia. Inizialmente è opportuno che ogni cambio di mascherina venga eseguito con la supervisione del dottore ma poi, ingranato il meccanismo, il cambio può essere fatto a casa dal paziente stesso recandosi in studio solo una volta ogni mese e mezzo-due per verificare i progressi.

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